Bio
Giulio Nocera (Torre del Greco, 1991) è regista, drammaturgo del suono e curatore. Lavora sul punto in cui un materiale comincia a parlare — la polvere, il bronzo delle campane, le voci registrate, i riti di una comunità — tenendo insieme cinema, teatro, musica e curatela come un solo campo, di cui il suono è il fondamento.
Si forma a Cesena, nella Scuola Cònia di Claudia Castellucci e nel lavoro di Societas Raffaello Sanzio, tra l'insegnamento di Romeo Castellucci e di Chiara Guidi; studia filosofia alla Federico II di Napoli e regia cinematografica al Centro Sperimentale di Cinematografia, da cui viene espulso. Il suo percorso si costruisce per incontri — con maestri del teatro, del cinema e del suono — più che per accademie.
Nel cinema il suo lavoro va dal documentario al film sperimentale: ha realizzato il mediometraggioIo non sono lì e sviluppa Profilo di un'anima e, con Ludovica Battista,Silicio Syndrome. Come drammaturgo del suono collabora con Domenico Ingenito, Antonella Stefanucci, il collettivo BESTAND e la danzatrice Laura Simonet; come compositore lavora sull'elettroacustica con Les énervés e il quartetto Ritorna, con un disco per Nashazphone. Sul versante curatoriale dirige, con la Fondazione Morra, il festival di musica di ricercaLa Digestion, è co-fondatore di Figure di Filo e cura Sottencoppa e l'evento di ascoltoFotofonie. Tra i riconoscimenti, il Premio Leo de Berardinis 2020 e le selezioni alla Biennale College Cinema e alla Biennale Teatro. Dal 2017 conduce laboratori teatrali con adolescenti.
Parallelamente all'attività autoriale si occupa di management musicale — cura La Niña — e di direzione creativa per l'UNDRR delle Nazioni Unite.